Lorenzo Manenti, Gilgamesh, 2005.

Lorenzo Manenti, Gilgamesh, 2005.

Lorenzo Manenti, Gilgamesh, 2005.

Lorenzo Manenti, Gilgamesh, 2005.
Tecnica mista su carta e vetroresina
cm182 x 300

 

LORENZO MANENTI, LOST IRAQ

 

Ricordo perfettamente la sera in cui le televisioni cominciarono a diffondere immagini e notizie dei saccheggi e delle devastazioni nell’Iraq Museum di Baghdad avvenuti durante la presa della città nel 2003. Credo sia importante far conoscere questo lato oscuro della guerra le cui responsabilità non hanno bandiera e vanno attribuite non solo a vinti e vincitori: contrabbandieri e mercanti senza scrupoli rivendono tali reperti (sistematicamente classificati come ‘provenienti da antica collezione privata’) a collezionisti di tutto il mondo. Pare che Londra negli ultimi tre anni sia stata invasa da questi reperti. Il saccheggio dell’Iraq Museum è stato solo la punta dell’iceberg: il grave problema è la distruzione sistematica di centinaia di siti archeologici sparsi sul territorio iracheno e praticamente incustoditi da anni. Organizzazioni criminali assoldano gente ridotta alla fame per sbriciolare senza criterio mura vecchie di millenni (spesso non ancora studiate da missioni archeologiche ufficiali) alla ricerca di piccoli reperti che alla fine finiscono nei salotti di New York, Londra, Tokyo, ecc. Il direttore generale delle antichità in Iraq Donny George ha cercato in tutti i modi di contrastare questo scempio ma dopo una serie di pressanti minacce di morte alla sua famiglia l’anno scorso ha dovuto abbandonare l’Iraq. Evidentemente faceva bene il suo lavoro. Oggi il museo più importante del Medio Oriente è chiuso, le sue porte e finestre sono state murate.

 

Manenti Lorenzo

 

 

Il vastissimo patrimonio archeologico della “terra tra i due fiumi” comprendente migliaia di siti archeologici (molti dei quali non ancora studiati) sta subendo danni irreversibili. Si calcola che dal solo Iraq Museum siano stati rubati più di 8.000 reperti e che ne siano stati danneggiati oltre 20.000. Il mio impegno di artista è rivolto alla denuncia di tutto questo dando un volto, un’immagine concreta e reale a questi numeri attraverso la rappresentazione in forme monumentali di straordinari reperti che, impassibili, ci interrogano sul loro destino.

 

Manenti Lorenzo

 

 

“…gli antichi abitanti di questi luoghi non approverebbero, anzi non approvano, le vicende di cui sono protagonisti.”

 

Luca Pietro Nicoletti

(curatore di Irakena, Fondazione Gianni e Roberto Radice, Milano, 2007)

 

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