Francesca Vitale, Filo 2, 2008
Immagine digitale
11. Graffiti
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Dovremmo chiederci di meno o di più? graffire il muro dove raggio incide ombre, screpolature.
Arrivano voci da lontano, sms, telefonate spezzate, cattiva ricezione, pessima recezione.
Chi porta pazienza, chi sparisce e ritorna, Ci sei? Notizie? E ti racconta un’altra tenera menzogna. Chi ti segue da vicino, ha capito – fragile- si può spezzare.
Vicoli bianchi di calce, dove si sparisce strisciando rasente il muro.
Le giornate di giugno sono le più lunghe, luce interminabile, penombra che si attarda sulla soglia,
spiraglio, poi si chiude.
All’alba lo zigzag dei randagi, un cane cieco che mi guarda dritto negli occhi tutte le mattine,
seduto.
Un opaco esistere arriva sul serio da voci lontane, masturbazioni, mestruazioni, meno pausa, pre menopausa, pause di riflessione, vogliti bene, terapeuta, vacci di corsa, mitomanie, abitudini non scardinabili, visite mediche, il brutto tempo,
con pioggia per giunta.
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Gatto scheletrico
avanza bianco
senza ombra creare.
Da Vento tène (inedito)
(F.V.)
Etichette: Francesca Vitale, immagini digitali

settembre 1, 2008 alle 7:22 am |
Ciao Francesca,
come stai!
mi fà molto piacere risentire la tua presenza.
Il tuo filo ha un percorso sinuoso alla partenza, attento, sparisce…
ritorna su se stesso a cercarsi. Nascosto da una forza corrente infinita.
Esce più sicuro e sparisce.
E’ forse il tuo percorso?
Ciao a presto
Giulio
settembre 1, 2008 alle 1:23 pm |
Senso reale delle parole.
Resta il retrogusto acido della stanchezza mentale di un ” opaco esistere” che “arriva sul serio da voci lontane”, voci che sfumano incandescenti intanto che il corpo perde consistenza:anemia, “mestruazioni, masturbazioni, menopausa….”.
P.S. Ciao Francesca. è da tanto che non ci vediamo. Non ti ho ancora ringraziata di essere venuta a sentirmi alla lettura di aprile. Beh lo faccio adesso. Grazie.
A presto,
Spero
Jonida Prifti
settembre 4, 2008 alle 9:14 pm |
Instancabile … continua il ragno a tessere la sua tela…
non si chiede perche’ … lo fa….
cosi’ tu… continui a esplorare lo spazio …
tessendo la tua tela di immagini.
E lasci cosi’ il tuo segno… sorpendente!
A presto
Stefania Errore