Renata Petti, MIXED IMAGES, 2008

Renata Petti

Renata Petti

Renata Petti, “C’era una volta”2008

mixed digital image

plotter painting on aluminium

cm 120 x 120

Renata Petti

Renata Petti

Renata Petti,“Pausa che non è fine”. 2008

mixed digital image

plotter painting on aluminium

cm 120 x 120

 

Immagini collezionate negli anni come pensieri, riflessioni, appunti di viaggio, diari visivi, still da video, si sovrappongono a materie di pelle e nella stratificazione delle immagini e nella trasparenza, quando l’occhio indaga al di là del visibile, le forme diventano occhi e affiorano, come relitti fossili, visioni corpi colori pensieri, mondi che si intrecciano e si intersecano.

(R.P.)

Un sonetto di Mariano Baino dedicato alle sue opere:

La mano corre a sbilanciate forme

per poi ritrarsi – tattile coraggio

e fuga da quel crudo, quell’informe

che sbraita, mugghia dentro ogni linguaggio.

Se celibe è la macchina o il congegno

è nubile chissà, chissà i profondi

dell’ora psicologica, il disegno

interno delle viscere, gli affondi

di cogito, di istinto negli ingobbi

nodosi della bianca argilla nera…

Si è salvi per le scorze, strani addobbi

del non effondersi…  oh buccia foriera

di sé soltanto, nera o bianca pelle…

(A me lo disse un gran contanovelle…)

 

Mariano Baino

 

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