Archive for the ‘Dipinti su tela’ Category

Catalogo per Piccola Fabrica. Nota di Dorino Iemmi

settembre 14, 2017

Biagio Cepollaro, Piccola Fabrica, mostra di pittura nell’ambito di Tu se sai dire dillo

VI edizione 2017, con una nota di Dorino Iemmi.

Libreria Popolare di via Tadino, 5 ottobre, Milano.

Nota critica di Dorino Iemmi:

Se sai dipingere, dipingi
Il nuovo ciclo di opere di Biagio Cepollaro in mostra alla Libreria Popolare di Via Tadino annuncia una svolta espressiva, se pur ancora trattenuta. Se nei precedenti cicli è sempre presente l’evocazione della scrittura, sia come valore grafico in sé sia come contrassegno della sua pratica parallela di poeta, qui la pittura si fa autonoma, nel senso che tendono a sparire gli indizi allusivi, i contenuti traslati. Ora assistiamo a una immersione, non ancora totale, negli impasti, nei grumi della materia dove le parole e la loro simbologia si arrestano per lasciare campo al puro piacere del dipingere, del fare. Poiché questo esito si colloca temporalmente in concomitanza di un periodo di vicissitudini, siamo propensi a credere al sussistere di una relazione fra la prostrazione, il bisogno di fugarla, e la disposizione a produrre nuove forme. Biagio non segue mode, non le ha mai seguite, egli scava nel vissuto. Se il vissuto sterza, anche le abitudini più confortevoli – fra queste annovero soprattutto quelle di raggiunta cifra personale – vengono investite e ciò, per un artista, si traduce in nuovo fervore di ricerca.
Persistono come sospesi nella massa pittorica simboli esoterici, connessioni, diagrammi di flusso ascrivibili a un retaggio estetico ancora agente. La loro eliminazione costituirebbe un salto più radicale ma comporterebbe una perdita di peculiarità. Questo intendo per annuncio, per immersione controllata. Le pratiche da pittore-pittore, fatte di imprimiture, di substrati, di stesure ripetute, di graffi che producono belle cicatrici, non perdono, del resto, di carica sensuale, a dispetto della continuità iconologica che si palesa anche nei titoli delle opere (Icona n.73, Narrazione n.11 ecc.). Sta di fatto che ci troviamo di fronte a opere dove il contenuto extra-pittorico, ultravisivo, si fa pretesto di una espressione che è febbrilmente fine a se stessa, come mai in precedenza. Permangono le predilezioni, i tic, le tracce di oro e argento che sappiamo rappresentare l’attrazione per i testi miniati e poi quadrilateri irregolari di un bianco sporco, connessi fra loro o galleggianti, che forse alludono a fogli di scrittura e poi sfere, ellissoidi risolti plasticamente dal rilievo dato dal trasparire contornante del fondo calcinato dell’ocra. E poi ancora forme allucinate, che spiccano sulla superficie bianca del secondo fondo, molto lavorata, acrilica e diseguale di timbro, che citano la contingenza personale. Secondo un corso che ha già determinato, in poesia, la nascita di opere come “Le Qualità”, “La curva del giorno”, “Scribeide” e “Luna persciente”.
La tabula non è rasa, dicevo. Ma perché dovrebbe esserlo? Biagio è innanzitutto artista figurativo. Qui raggiunge una soglia oltre la quale c’è la negazione della figura, c’è l’informale europeo di un Fautrier. La sua figuralità, planare e proiettiva, è così consapevolmente personale e stigmatica che non ammette (fino a quando?) apostasie. Messa però alla prova da un interesse insolito per i volumi. Ne sono traccia le sporgenze di detriti disseminati nella distesa bianca come indicatori di un possibile sviluppo tridimensionale, oltre che essere simboli di depositi esistenziali sofferti.
Le opere in mostra sono 11, dal titolo, tutte, Icona n. oppure Narrazione n. La tecnica è mista, dalla tempera legata al tuorlo, all’acrilico, allo straccetto imbibito, allo stucco, a colle di diversa natura. Le dimensioni sono varie: vanno dalle più piccole di 30×20 cm alle più grandi di 90×60 cm.

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Biagio Cepollaro,Narrazione n.13, 2017

settembre 14, 2017

 

Biagio Cepollaro,Narrazione n.13, 2017.Tecnica mista su tela cm 70 x 50.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione  n.13, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50

Biagio Cepollaro, Mostra Piccola Fabrica

settembre 12, 2017

Biagio Cepollaro, Piccola Fabrica, mostra di pittura nell’ambito di Tu se sai dire dillo VI edizione 2017, con una nota di Dorino Iemmi. Libreria Popolare di via Tadino, 5 ottobre, Milano

Biagio Cepollaro, Narrazione n.12, 2017

settembre 11, 2017

Biagio Cepollaro,Narrazione n.12, 2017. Tecnicamista su tela, cm 90 x 60.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.12, 2017. Tecnica mista su tela, cm 90 x 60

Biagio Cepollaro, Narrazione n.11, 2017

settembre 4, 2017

Biagio Cepollaro, Narrazione n.11, 2017.Tecnica mista su tela, cm 90 x 80.JPG

 Biagio Cepollaro, Narrazione n.11, 2017. Tecnica mista su tela, cm 90 x 60

Biagio Cepollaro, Narrazione n.9, 2017

agosto 12, 2017

Biagio Cepollaro, Narrazione n.9, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.9, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50

Biagio Cepollaro,Narrazione n.8, 2017

agosto 11, 2017

Biagio Cepollaro, Narrazione n.8, 2017. Tecnica mista su tela cm 50 x 40.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.8, 2017. Tecnica mista su tela, cm 50 x 40

Biagio Cepollaro, Narrazione n.7

agosto 9, 2017

Biagio Cepollaro, Narrazione n.7, 2017.Tecnica mista su tela,cm 50 x 40.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.7, 2017- Tecnica mista su tela, cm 50 x 40

Biagio Cepollaro, Narrazione n.6, 2017

agosto 7, 2017

Biagio Cepollaro, Narrazione n.6, 2017.Tecnica mista su tela, cm 70 x 50.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.6, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50

Biagio Cepollaro, Icona n.72, 2017

agosto 4, 2017

Biagio Cepollaro,Icona n.72, 2017.Tecnica mista su tela, cm 35 x 25.JPG

Biagio Cepollaro, Icona n.72, 2017. Tecnica mista su tela, cm 35 x 25

Biagio Cepollaro, Icona n.71, 2017

agosto 3, 2017

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Biagio Cepollaro, Icona n.71, 2017. Tecnica mista su tela, cm 35 x 25

Biagio Cepollaro,Icona n.70, 2017

luglio 31, 2017

Biagio Cepollaro, Icona n.70. 2017. Tecnica mista su tela,cm 24 x 18.jpg

Biagio Cepollaro, Icona n.70, 2017. Tecnica mista su tela, cm 24 x 18

Biagio Cepollaro, Narrazione n.5, 2017

luglio 21, 2017

Biagio Cepollaro, Narrazione n.5, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.5, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50

Biagio Cepollaro, Icona n.69, 2017

luglio 17, 2017

 

Biagio Cepollaro,Icona n.69, 2017.Tecnicamista su tela cm 30 x 24.JPG

Biagio Cepollaro, Icona n.69, 2017. Tecnica mista su tela, cm 30 x 24

Biagio Cepollaro, Icona n.68, 2017

luglio 16, 2017

Biagio Cepollaro, Icona n.68, 2017. Tecnica mista su tela, cm 24 x 18.JPG

Biagio Cepollaro, Icona n.68, 2017. Tecnica mista su tela, cm 24 x 18

Biagio Cepollaro, Icona n.67, 2017

luglio 15, 2017

 

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Biagio Cepollaro, Icona n.67, 2017. Tecnica mista su tela cm 24 x18

Biagio Cepollaro, Narrazione n.4, 2017

luglio 12, 2017

Biagio Cepollaro,Narrazione n. 4, 2017.Tecnica mista su tela, cm 70 x 50.JPG

Biagio Cepollaro, Narrazione n.4, 2017. Tecnica mista su tela, cm 70 x 50

Biagio Cepollaro, Icona n.66, 2017

giugno 30, 2017

Biagio Cepollaro, Icona n.66, 2017. Tecnica mista su tela cm 40 x 30

Biagio Cepollaro, Icona n.66, 2017. Tecnica mista su tela, cm 40 x 30.

Biagio Cepollaro,Icona n.64, 2017

aprile 22, 2017

Biagio Cepollaro, Icona n.64, 2017. Mista su tela,cm 40 x 30

Biagio Cepollaro, Icona n.64, 2017. Tecnica mista su tela, cm 40 x 30

Biagio Cepollaro, Icona n.63, 2017

aprile 17, 2017

Biagio Cepollaro,Icona n.63, 2017. Tecnica mista su tela, cm 30 x 20.JPG

Biagio Cepollaro, Icona n.63, 2017. Tecnica mista su tela, cm 30 x 20

Biagio Cepollaro, Icona n. 62, 2017

aprile 8, 2017

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Biagio Cepollaro, Icona  n.62, 2017.

Tecnica mista su tela, cm 30 x 20.

Biagio Cepollaro, Icona n.56, 2016

ottobre 30, 2016

 

Biagio Cepollaro, Icona-56, 2016. Tecnica mista su tela, cm 30 x 20

Biagio Cepollaro, Icona-56, 2016. Tecnica mista su tela, cm 30 x 20.

 

Finissage della mostra di Biagio Cepollaro Una certa idea e pratica di verde

dicembre 11, 2015

 

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Una certa idea e pratica di verde

mostra di Biagio Cepollaro

dal 21 novembre al 19 dicembre

presso lo spazio Movimento aperto di Ilia Tufano

via Duomo 290/c, Napoli

 

finissage sabato 19 dicembre alle ore 17.00

 

 

Sabato 19 dicembre, alle 17, alla galleria Movimento Aperto di Ilia Tufano, finissage della mostra di Biagio Cepollaro intitolata “Una certa idea e pratica del verde”, curata da Eugenio Lucrezi.

Nell’occasione ci sarà, dopo quello di apertura, un secondo reading, al quale parteciperà, insieme all’artista e poeta, una folta schiera di scrittori italiani, convenuti per salutare in versi un protagonista della letteratura contemporanea che è anche un attivo operatore visivo, come pochi attento ai punti di intersezione tra parola scritta e segno pittorico. Insieme a Cepollaro, leggeranno Luca Ariano, Carmine De Falco, Giusi Drago, Claudio Finelli, Guido Mattia Gallerani, Carmen Gallo, Costanzo Ioni, Angelo Petrella, Ferdinando Tricarico. Autori di generazioni diverse, ciascuno impegnato in una pratica poetica di forte impegno linguistico, e dunque civile e politico. Più che a un semplice reading, gli appassionati delle arti che interverranno saranno partecipi di un vero e proprio mini-festival dell’attuale poesia nuova e recentissima, del tutto estranea, pur nelle diverse declinazioni, alle inerzie dei linguaggi di massa; del tutto aderente, come i tempi esigono, all’esigenza di fare luce nell’opacità: proprio come il “verde brillante” di Biagio Cepollaro.

 

Una certa idea e pratica del verde di Eugenio Lucrezi

Biagio Cepollaro è poeta da sempre, artista visivo da meno di un decennio. Le due attività si iscrivono tuttavia in un solo percorso, che è quello del lavoro iconopoietico delle origini, certificato da Aristotele nella Poetica e praticato dai folti eserciti dei pittori e dei poeti, schierati nel volgere dei secoli, gli uni al fianco degli altri, sotto le insegne della mimesi e della produzione di figure. Finito quel tempo, che ha visto la pittura e la letteratura, nonché la musica, variamente sbizzarrirsi nel riprodurre gli speculari paesaggi della natura e dell’interiorità, è arrivata la modernità, segnata dall’arretramento del soggetto e dalla destituzione dell’Io psichico; la cui possanza è stata rapidamente sopravanzata e annichilita dall’onda irrefrenabile della vociferazione globale, estatico trionfo e insieme messa funebre dell’anomalia umana. A fronte di tale frastuono, sta e tace il Vuoto centrale della Cosa impossibile e reale (Lacan), attorno al quale organizza gli attrezzi l’artista contemporaneo, depositario del lascito delle Poetiche dello Stile che fu: eredità di senso indefinito e indecidibile, che per rarefazione dei contesti e in disseminazione sporadica si fa spazio – regno – del significante. Che più non è luogo di emanazione dei significati a venire, ma segno opaco e splendente che nella fuga dei tempi si è lasciato alle spalle quelli trascorsi.
Che fa dunque un poeta che si vuole pittore nell’era della fine della raffigurazione e del tramonto dello Stile? Cepollaro non si dimentica della Storia, ne abita le macerie e riparte, appunto, dalla catastrofe del senso. Nella sua pratica scrittoria ha sperimentato − nelle redazioni delle più importanti riviste dell’avanguardia, da Altri termini a Baldus; nel lavoro teorico svolto con i sodali del Gruppo 93 − gli ambiti di praticabilità del discorso letterario. Oggi, tra partita persa dell’umano e partito preso delle cose (Ponge), posiziona il suo fare pittorico in prossimità della Cosa muta ed opaca, significante che può di nuovo parlare, emanare senso, proprio per forza di levare, in virtù d’esautoramento della possanza dell’artefice. Una certa idea e pratica del verde è il racconto di questa esperienza, nella quale il pensare e l’agire artistico si trovano a coincidere: nell’avvicinamento accurato ai materiali da conoscere; nell’energia dell’interazione che mira a trasformarli. Ne sortiscono scritture che non tengono a mente il significato, e campi di colore che mutamente brillano. Le opere in mostra sono su tela, talvolta con pannelli telati applicati, talvolta con carta o con garza incollata. I materiali utilizzati sono il cemento, quasi sempre con pasta colla, talvolta l’acrilico, più spesso tempere al tuorlo d’uovo approntate dall’artista con pigmenti, secondo le antiche ricette del Cennini. Il colore a olio è impiegato in misura più modesta. Le superfici vengono incise, graffiate e iscritte con spatole dentate, taglierini e altri attrezzi.
Il verde del titolo risulta dalla combinazione della tempera costruita con i pigmenti del bruno scuro di Kassel con il giallo primario ad olio: la mescola dà quel verde brillante in alcuni tratti. Intorno a questo processo che origina il verde gira il maggior numero dei lavori: la cura della Cosa impossibile può toglierle mutezza; il segno opaco può farsi splendente.

Biagio Cepollaro,Icona-54,2015

novembre 8, 2015
Biagio Cepollaro,Icona-54,2015. Tecnica mista su tela, cm 30 x 40

Biagio Cepollaro,Icona-54,2015. Tecnica mista su tela, cm 30 x 40

Biagio Cepollaro,Icona-53,2015.

novembre 5, 2015
Biagio Cepollaro,Icona-53,2015. Tecnica mista cm 40 x 40.

Biagio Cepollaro,Icona-53,2015. Tecnica mista cm 40 x 40.