Liberio Reggiani Opere 1984-2010 all’Ostrakon di Milano

febbraio 9, 2010 di cepollaroarte

L. Reggiani, Legato nudo,  olio su tela, 1989, 100x80cm

L. Reggiani, Legato nudo, olio su tela, 1989, 100x80cm

 

COMUNICATO STAMPA

LIBERIO REGGIANI OPERE 1984- 2010

Dai miti fondativi della città moderna, al declino metropolitano del nuovo millennio

Inaugurazione:

Giovedi 18 Febbraio ore 18 – OSTRAKON GALLERIA  - Via Pastrengo 15, Milano

Venerdì 19 Febbraio ore 18 – OSTRAKON STUDIO – Via Moscova 66, Milano (Ang. Via Pinamonte)

(entrambe le mostre rimarranno aperte fino al 20 Marzo 2010)

 L’esistenza è sempre per ciascuno di noi un interrogativo. Ogni artista fa la sua personale operazione intorno a questo interrogativo. Sembra una affermazione ovvia, mentre invece non lo è. C’è infatti una discreta possibilità di differenziazione. Almeno quanta ne ammette il punto di vedetta. Chi si concentra prioritariamente sulla forma è più elusivo e per questo, probabilmente, la portata della sua opera, risulterà, a distanza, poco o nulla significativa.

Per Liberio Reggiani, l’analisi esistenziale è sempre stata tutt’uno col suo fare artistico e lo stato di crisi  il suo stato normale e fervido. La filosofia della crisi, già, quella dei Camus, dei Sartre, dei Merleau-Ponty, è ancora oggi la sua filosofia. Perché la crisi non si è mai risolta, le contraddizioni hanno generato altre contraddizioni, gli interrogativi sono sempre più angoscianti. Della crisi si può stilare una cartella clinica. Ed egli lo fa effettivamente, non da storico, ma da artista che, analizzandola, la rappresenta cruda, senza finzioni, nei modi di un realismo necessariamente deformante, che si avvale di sezioni e di toposcopie, quanto più possibile spinte ed interne. L’esperienza della guerra, lo sterminio di massa, l’atomica di Hiroshima, le lotte dei popoli; le tragedie del mondo del lavoro e delle repressioni poliziesche; il mancato riscatto delle classi subalterne e la breve stagione dell’utopia; la disillusione e infine l’isolamento nella metropoli: tutto questo si riscontra e viene documentato, nel corpus della sua opera, in modo esplicito e talora  per metafora. In ciò egli rimane fedele all’assunto poetico del Realismo Esistenziale di cui ha condiviso soprattutto la declinazione civile: collegare l’essere e le sue percezioni alla realtà quotidiana, sullo sfondo degli avvenimenti politici e sociali. Scrive efficacemente il curatore Piero Del Giudice nel testo in catalogo: “…nella esperienza di Reggiani i corpi e le fisionomie vengono sottoposti a prove e insulti progressivi e variati…destini avversi, insulti alla figura, dentro le quinte replicate del reale riproducibile, del corpo che si ribella alla sua riproducibilità tecnica,  nell’orizzonte urbano…”

                                                                                                                                         Dorino Iemmi

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-8, 2010

febbraio 9, 2010 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-8, 2010

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-8, 2010

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-8, 2010
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista.

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-7, 2010

febbraio 7, 2010 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-7, 2010

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-7, 2010

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-7, 2010
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-6, 2009

febbraio 4, 2010 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-6, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-6, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-6, 2009
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista.

Foto di Michele Zaffarano della mostra Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis, Basilica di S.Ambrogio

febbraio 3, 2010 di cepollaroarte
Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010
Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

 

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Nella foto: Andrea Semerano e Matias Guerra

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

 

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Mostra di Biagio Cepollaro Da strato a strato- Antiquum Oratorium Passionis-Basilica S.Ambrogio- 2010

Nella foto, di spalle: Giancarlo Majorino e Cosimo Mero

Biagio Cepollaro e Giovanni Anceschi: presentazione di Da strato a strato a S.Ambrogio

Biagio Cepollaro e Giovanni Anceschi: presentazione di Da strato a strato a S.Ambrogio

Biagio Cepollaro. Inaugurazione della mostra Da strato a strato-Basilica di S.Ambrogio-2010

Biagio Cepollaro. Inaugurazione della mostra Da strato a strato-Basilica di S.Ambrogio-2010

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-5, 2009

febbraio 2, 2010 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-5, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-5, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-5, 2009
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista. 

Recensione su Inside Art di Valentina Cavera sulla mostra Da strato a strato

febbraio 1, 2010 di cepollaroarte

Foto dell’allestimento della mostra Da strato a strato di Biagio Cepollaro-Basilica di S.Ambrogio, 2010

gennaio 31, 2010 di cepollaroarte
Allestimento della mostra. Franco Tripodi e Fausto Pagliano

Allestimento della mostra. Franco Tripodi e Fausto Pagliano

 

Allestimento della mostra. Franco Tripodi, Fausto Pagliano e Cosimo Mero

Allestimento della mostra. Franco Tripodi, Fausto Pagliano e Cosimo Mero

Allestimento della mostra

Allestimento della mostra

Allestimento della mostra

Allestimento della mostra

Andrea Semerano, Michele Zaffarano e Matias Guerra

Andrea Semerano, Michele Zaffarano e Matias Guerra

Video Catalogo della mostra di Biagio Cepollaro all’Oratorio della Passione-Basilica di S.Ambrogio a Milano

gennaio 22, 2010 di cepollaroarte

Video Catalogo della mostra Da strato a strato di Biagio Cepollaro
Antiquum Oratorium Passionis
Basilica di S.Ambrogio Milano
28-31 gennaio 2010
Immagini
di Biagio Cepollaro
Versi tratti da Da strato a strato,
La Camera verde, Roma, 2009
Introduzione di Giovanni Anceschi
Musica: Strato-3 di Giuseppe Cepollaro
Info: soundconcept@hotmail.it
Info: biagiocepollaro@tin.it
www.cepollaro.it

http://cepollaroarte.wordpress.com/

videoproduzione www.cepollaro.it

Inaugurazione e presentazione del libro Da strato a strato: 28 gennaio, giovedì, ore 18.30 all’Oratorio della Passione-Basilica di S.Ambrogio a Milano.
La mostra è visitabile fino al 31 gennaio dalle ore 15.00 alle 19.00.

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-4, 2009

gennaio 20, 2010 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-4, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-4, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione del dolore-4, 2009
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista
.

Inaugurazione della mostra Da strato a strato. Comunicato stampa

gennaio 14, 2010 di cepollaroarte
Locandina Mostra Da strato a strato a S.Ambrogio 28 gennaio 2010

Locandina Mostra Da strato a strato a S.Ambrogio 28 gennaio 2010

COMUNICATO STAMPA- INAUGURAZIONE A S.AMBROGIO

28 gennaio 2010 ore 18.30

Oratorium Antiquum Passionis -Basilica di S.Ambrogio, Milano

La mostra è aperta fino al 31 gennaio ed è visitabile ogni giorno dalle 15.00 alle 19.00

Biagio Cepollaro, Da strato a strato: dal libro alla mostra.

 Presentazione di Giovanni Anceschi

Da strato a strato è il titolo di un libro e di una mostra.

Raccoglie 21 immagini di quadri e 21 stanze di un poemetto. Testi e immagini nate contemporaneamente, parole che si sono coagulate sulla pagina e parole che hanno dialogato con i materiali della pittura, diventando segni tra segni.

Le parole della poesia sono leggibili, stampate in un libro: possono essere lette ad alta voce chiamando chi ascolta al significato, le parole che sono diventate segni possono in un certo senso essere viste per quelle che sono: tracce su legno o su tela di movimenti della mano e della sua intensità nell’insieme di altri gesti e di altre tracce.

Ho voluto scrivere sul cemento, sul gesso, sul pigmento, sul catrame. Non solo sulla carta. Le parole, diventate illeggibili ma non irriconoscibili, ai miei occhi hanno conquistato un senso che non avevano: si sono incarnate, sono diventate, con i colori e con le materie, elementi della composizione complessiva: le parole, insomma, sono nel quadro, sono il quadro. E’ stato come uscire dall’astrazione e dal mentale del linguaggio. E’ stato come esplorare la lingua delle cose, la lingua muta ma espressiva di quell’immenso mondo extra-verbale che una volta era la Natura e che oggi è la Città, dove non tanto la tecnica regna, ma il caso, spesso, violento e talvolta sorprendentemente bello. Ecco perché il catrame, il cemento e il gesso, e, insieme, l’acrilico, il pigmento e l’antica tecnica della tempera all’uovo. Per provare con mezzi elementari ad indicare la complessità che non si lascia dire.’

‘Sono piuttosto soddisfatto di essere un grafico (cioè un designer – fra l’altro – della scrittura), perché i miei attrezzi conoscitivi mi sembrano abbastanza calzanti rispetto al lavoro di Biagio Cepollaro. Avere un piede nel verbale  e uno nel figurale, e essere abituato a pensare che la scrittura ha un apparenza e una fenomenalità, va proprio bene per i quadri di Biagio.

Rispetto alla origine verbale, e poi scrittoria, però è come se Biagio quasi una volta per tutte, oltre che all’avviarsi di ognuna delle sue opere, facesse quanto dice Stefano Agosti a proposito di Klee e della pratica usata da tutti i pittori: il gesto, cioé, di strizzare gli occhi: “Socchiudendo gli occhi il pittore libera forme, masse, volume e colore dai loro vincoli con gli oggetti”, (e per Cepollaro gli oggetti sono “cose scritte”). Strizzando gli occhi il pittore nega, cioé, cancella, oblitera la semantica proprio per mettersi in grado di fare esplodere i valori estesici.’ (Giovanni Anceschi, La scrittura rinnegata)

‘It’s hard to imagine a time when only landscapes and portraiture were the order of the day. We are surrounded by so many kinds of art today, that considering any restraints is nearly impossible. Here we are in the 21st century, where using words, letters, marks and gestures is quite common. Writing has become such an integral part of many an artist’s oeuvre. One such artist is Biagio Cepollaro. In some of his work, there’s the enigma of seeing legible words without being able to understand them, which makes us wonder what he’s saying; what ideas are being proffered. In other works, it’s only the gesture of writing that he captures and he uses that as construction, with no intention of conveying a meaning. But whether readable or not his compositions are all about writing and marks. Instead of looking at a still life or landscape, here we are appreciating something totally human; a man’s thoughts and gestures.’ (Dean Aldrich , Words and Mark Making )

Biagio Cepollaro (Napoli, 1959) che ha prodotto in un trentennio di attività poetica libri come la Trilogia 1985-1997 (Scribeide, Luna persciente, Fabrica) e i più recenti Versi Nuovi (2004) e Lavoro da fare (2006), in questa fase della sua vita si è dedicato intensamente all’attività pittorica, portando in tale ambito tutta l’esperienza compositiva e la sensibilità per i segni della poesia.

Due libri, editi da La Camera verde di Roma, illustrano il suo lavoro artistico: Nel fuoco della scrittura (2008), titolo omonimo delle mostre a Roma (La Camera verde,2008), Napoli (Il filo di Partenope,2009), Piacenza (Laboratorio delle Arti,2009) e Milano (Archi Gallery,2009) e Da strato a strato (2009).

La rivista il Verri (n.41, 2009)gli ha dedicato la copertina.

Sono intervenuti criticamente sul suo lavoro pittorico: Giovanni Anceschi, Introduzione a Da strato a strato, La Camera verde, Roma, 2009), Ottavio Rossani, Corriere della sera.it ; Paola de Ciuceis, Il mattino di Napoli, 15 gennaio, 2009; Rosanna Guida, Italo Testa, Davide Racca.

 

Info: www.cepollaro.it

biagiocepollaro@tin.it

Inaugurazione della mostra Da strato a strato, Oratorium Antiquum Passionis, S.Ambrogio

gennaio 8, 2010 di cepollaroarte

Catalogo Mostra S.Ambrogio, Milano, 2009

 

Biagio Cepollaro

Inaugurazione della mostra

e presentazione del libro Da strato a strato

 28-31 gennaio 2010

Presentazione

di Giovanni Anceschi

28 gennaio 2010 ore 18.00

Aperto dalle 15.00 alle 19.00

Antiquum Oratorium Passionis

Basilica di S.Ambrogio, Milano

 

Info: biagiocepollaro@tin.it

 

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-3, 2009

dicembre 31, 2009 di cepollaroarte

 

Biagio Cepollaro, Lettura della cognizione-3,2009-2010

Biagio Cepollaro, Lettura della cognizione-3,2009-2010

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-3, 2009-2010
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista.

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-2, 2009

dicembre 29, 2009 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-2, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-2, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-2, 2009
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-1, 2009

dicembre 27, 2009 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-1, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-1, 2009

Biagio Cepollaro, Lettura della Cognizione-1, 2009
Dipinto su tela, cm 50 x 70.
Tecnica mista.

Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-2, 2009

dicembre 26, 2009 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-2, 2009

Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-2, 2009

Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-2, 2009
Dipinto su tavola, 70 x 100
Tecnica mista

Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-1, 2009

dicembre 22, 2009 di cepollaroarte
Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-1, 2009

Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-1, 2009

Biagio Cepollaro,Tavola dipinta per Gadda-1, 2009
Dipinto su tavola, cm 70 x 100
Tecnica mista

Corsi di poesia integrata 2010. Sono aperte le iscrizioni.

dicembre 16, 2009 di cepollaroarte

Il corso di tre mesi è strutturato in incontri settimanali di tre ore e ha luogo a Milano, in via Donatello 33.

Per informazioni scrivere a Biagio Cepollaro poesiaintegrata@hotmail.it

o telefonare al 3394200299

Il sito del Corso di Poesia Integrata

www.cepollaro.it\corso\Corso di poesia integrata.htm

Roberto Casiraghi – Incisi Moti

dicembre 11, 2009 di cepollaroarte
Roberto Casiraghi - Incisi Moti

Roberto Casiraghi - Incisi Moti

 

Roberto Casiraghi – Incisi Moti

Fino al prossimo 19 Dicembre è visitabile in galleria la mostra personale di Roberto Casiraghi – Incisi Moti.

 Siniscalco Arte
Via Friuli 34, Milano
www.siniscalcoarte.com
tel-fax 02 55199958
Apertura: da Martedi a Sabato 10-13, 15.30-19.30

Franco Tripodi, MDO 2009

dicembre 9, 2009 di cepollaroarte
Franco Tripodi, MDO 2009

Franco Tripodi, MDO 2009

Franco Tripodi, MDO 2009.

Collage, pigmenti e carta giapponese su tela, cm 60×80

Galleria Ostrakon , Al di là delle cose. 16 Dicembre ‘09- 29 Gennaio 2010

dicembre 7, 2009 di cepollaroarte
liberio reggiani  1995 olio su carta  50x70cm

liberio reggiani 1995 olio su carta 50x70cm

Galleria Ostracon , Al di là delle cose

16 Dicembre 2009-29Gennaio 2010

Mostra a cura di Chiara Gatti

1a Inaugurazione Mercoledì 16 Dic. Ore 19 in via Pastrengo 15, Milano

2a Inaugurazione Venerdì     18 Dic  Ore 19 in via Moscova  66. Milano

Orari: da Martedì a Sabato dalle 15,30 alle 19, 30

Giuseppe Banchieri                                   Giovanni Lopresti

Giancarlo Cazzaniga                                 Giancarlo Ossola

Mino Ceretti                                              Liberio Reggiani

Gianfranco Ferroni                                    Bepi Romagnoni

Franco Fossa                                             Giorgio Rossi

Giuseppe Guerreschi                                 Giulio Scapaticci

Gianfranco Lamon                                    Tino Vaglieri

Una collettiva d’esordio per la galleria Ostrakon nelle sue due sedi di Patrengo 15 e Moscova 66, a Milano.Il nome della galleria non è riferito a nessuna messa al bando o esclusione, ma al bozzetto, alla freschezza del bozzetto. A quei frammenti di pietra che le maestranze egizie, nelle pause di costruzione e istoriazione di templi e tombe, usavano come supporto per gli schizzi.“Tutto l’oro di Tutankamon per un ostrakon”. Così dicevo a me stesso dopo una visita al museo del Cairo. Ne faccio ora il motto e il paradigma programmatico della Galleria.

Preciso che non è pregiudizio contro alcuna forma d’espressione artistica contemporanea, non è preferenza dell’opera dipinta rispetto all’installazione, non è figurazione rispetto a astrazione, non è oggetto rispetto a idea, non è pigmento rispetto a pixel, non è preferenza del locale rispetto  all’internazionale.E’ ambizione di discernimento, di selezione di quelle produzioni, nel vasto panorama artistico che va dagli anni cinquanta del secolo scorso ai tempi correnti, che, se indagate non superficialmente,trasmettono un incanto, quello della poesia.La collettiva che presento è, da questo punto di vista, fondativa.Si tratta di quattordici artisti di formazione comune, addirittura sovrapponibile per alcuni protagonisti del Realismo Esistenziale.I percorsi individuali poi si differenziano, ma la tensione etica, l’idea dell’arte come coinvolgimento, come “esserci” , come chiamata civile, è una costante irredimibile per tutti. Scrive la curatrice Chiara Gatti nel testo in catalogo:…brani di una lucidità struggente. Pezzi di una quotidianità domestica fatta di tavolacci di legno e coltelli dalle lame sbeccate, cucine economiche, sedie impagliate, staccionate mezze rotte, specchi infranti e polli appesi per il collo. Una figurazione di impegno umano, elaborata (e sofferta…) sul campo, ma senza compromessi formalistici, concretizzata in immagini fortemente iconiche; un concentrato in potenza di situazioni di ordinaria tragedia…Quanto agli sviluppi la curatrice scrive:… ricondurre al solo realismo esistenziale gli sviluppi che da questo momento in avanti videro le riflessioni degli artisti milanesi diramarsi verso altre dimensioni sociologiche del realismo stesso, potrebbe sembrare riduttivo…Il riconoscimento di tali sviluppi entro il cono prospettico del realismo esistenziale aiuta tuttavia a comprendere le origini di un sentimento comune, come pure il superamento e il distacco da quello…è innegabile che la dimensione esistenziale tout-court persista in molte ricerche successive. Al di là delle cose. E al di là, anche, di un primo coinvolgimento con le vicende del gruppo. È una predisposizione che aleggia nell’aria…

Dorino Iemmi

Foto della mostra Nel fuoco della scrittura a Milano

dicembre 4, 2009 di cepollaroarte

Locandina

Nel fuoco della scrittura, 1-4 Dicembre 2009. Archi Gallery

Sala superiore

 

Sala superiore 2

Sala superiore 2

 

Sala inferiore

Sala inferiore

 

Rosanna Guida, Biagio Cepollaro, Paolo Zublena, Filippo Monico

Rosanna Guida, Biagio Cepollaro, Paolo Zublena, Filippo Monico

il Verri, n.41, ottobre 2009 ha come copertina la mia Icona-6

novembre 18, 2009 di cepollaroarte

Copertina de il Verri n.41,2009

Ringrazio Giovanni e Valerio Anceschi e Milli Graffi per aver scelto una mia immagine per la copertina dell’ultimo numero de il Verri,41, ottobre 2009. (B.C.)

 

La Camera verde, 14 novembre: ‘Da strato a strato’, di Biagio Cepollaro

novembre 13, 2009 di cepollaroarte

Roma, La Camera Verde (via Miani 20)

sabato 14 novembre 2009
dalle ore 18:00 alle ore 21:00

Inaugurazione mostra di pittura e presentazione del libro

Da strato a strato

di Biagio Cepollaro
(collana Fedra)

21 immagini e 21 testi poetici

trittico secondo

Biagio Cepollaro, Trittico secondo, 2009

Dall’introduzione di Giovanni Anceschi:

Sono piuttosto soddisfatto di essere un grafico (cioè un designer — fra l’altro — della scrittura), perché i miei attrezzi conoscitivi mi sembrano abbastanza calzanti rispetto al lavoro di Biagio Cepollaro. Avere un piede nel verbale e uno nel figurale, e essere abituato a pensare che la scrittura ha un apparenza e una fenomenalità, va proprio bene per i quadri di Biagio.
Rispetto alla origine verbale, e poi scrittoria, però è come se Biagio quasi una volta per tutte, oltre che all’avviarsi di ognuna delle sue opere, facesse quanto dice Stefano Agosti a proposito di Klee e della pratica usata da tutti i pittori: il gesto, cioè, di strizzare gli occhi: “Socchiudendo gli occhi il pittore libera forme, masse, volume e colore dai loro vincoli con gli oggetti”, (e per Cepollaro gli oggetti sono “cose scritte”). Strizzando gli occhi il pittore nega, cioè, cancella, oblitera la semantica proprio per mettersi in grado di fare esplodere i valori estetici.

 

La camera verde è in Via G. Miani 20 – 00154 Roma

(quartiere Ostiense)

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è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 17 (circa) fino a tarda sera:
telefonare e prenotare visioni & presenza al numero 340 5263877
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sito:  http://www.lacameraverde.com/

e-mail: lacameraverde [at] tiscali [dot] it